Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovan Battista Marino [1569 - 1625]

Rime - Parte prima [1604]
Amorose
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Č da sapersi che questo sonetto et anche altri nove che gli vengono appresso, furono composti ad instanza et in persona d’una cortigiana, la quale si era fortemente invaghita d’un giovane: i cinque primi in occasione che il suo vago si avea cinta la spada per ire alla guerra; negli altri cinque loda la lanugine che incominciava a spuntargli in su ’l mento. Et in tutti s’introduce a parlar sempre la femina.

   Tu pur, ben mio, fra l’armi e per gli ondosi
campi n’andrai de l’oceŕn vorace?
E piů per l’onde infide errar ti piace,
che goder nel mio seno i tuoi riposi?
   Pria vorrai dunque in guerra i venenosi
strali sentir del sagittario Trace,
che provar come ben sappiano in pace
ferir bocca soave, occhi amorosi?
   E pria di foco ai gravidi tormenti
malcauto espor ti giova il cor di ghiaccio,
ch’a le dolci d’Amor fiamme cocenti?
   Misera, e pria cercar catena o laccio
e morte lŕ fra dispietate genti,
che trar la vita a chi t’adora in braccio?




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