Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Scipione Caetano [? - XVII sec.]

Da “Rime” [1612]
VII
[Venezia.]

   Alta città, ch’in mezzo a l’onde hai nido,
adorna e ricca di bellezze tante,
ch’Amor per te, fatto d’amore amante,
lasciato ha Pafo e derelitto ha Gnido,
   quand’io l’orgoglio di fortuna infido
fuggia scacciato peregrino errante,
tu fosti a me, ch’in te fermai le piante,
dolce albergo non sol, ma dolce e fido.
   Non posso, io no, quel che poter desio;
voglio almen quel che posso; e viva e fresca
di te memoria entro al mio cor si serra.
   Piaccia or voler quel ch’io non posso a Dio,
e col crescer degli anni a te s’accresca
grazia in ciel, forza in mar, potenza in terra.




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