Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Scipione Caetano [? - XVII sec.]

Da “Rime” [1612]
III
[Il pianto.]

   Piangea Corinna, e da’ begli occhi fuore,
onde par ch’ogni petto arda e sfaville,
con nova arte d’amor fiamme e scintille
uscian converse in lagrimoso umore.
   E pietosa negli atti e nel colore,
sugger mi fe’ l’insidiose stille,
e fûr le finte in lagrime faville
refrigerio a la bocca e foco al core.
   Facea vago parer più che non suole
quell’umor, di cui tanto io mi querelo,
il bel volto di rose e di viole.
   Tal, distillando il matutino gelo,
rassembra, alor che s’avicina il sole,
sparso di fiori, in oriente, il cielo.




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