Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Scipione Caetano [? - XVII sec.]

Da “Rime” [1612]
II
[Il contatto del seno.]

   Quel vago sen, che di sua mano Amore
tutto cosparse di ligustri e rose,
sul petto mio Clori leggiadra pose,
per sanarmi di fuor lieve dolore.
   Ma quanto questo diventò minore
quando tanta virtute a lui s’oppose,
tanto il foco che dentro Amor v’ascose
più fiero corse ad infiammarmi il core.
   Così dal mal mi guarda e mi difende;
un dolor sana e fa più l’altro atroce,
e credendo giovar m’arde ed offende.
   Or so, lasso, per prova (e ben mi nòce)
che vicino e lontan quel seno accende;
ma quanto è più vicin, tanto più coce.




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