Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Marcello Macedonio [1582 - d1620]

Da “Le nove Muse” [1614]
III
Abito azurro biasimato.

   Stringi la benda e copri il guardo, Amore,
per non mirar la barbara guerrera,
d’azurre spoglie indegnamente altera,
che se la miro offendo gli occhi e ’l core.
   Signor, se brami ne l’imprese onore,
togli l’infetto azurro a la tua schiera;
qualunque amando in bella donna spera,
più non si vesta mai del reo colore:
   infelice color da l’empia eletto.
Si scolora il zaffiro e fassi oscuro,
ché somigliarlo or si vergogna, or dole.
   Segui tuoi sdegni e sfògati, intelletto;
se ’l ciel non cangia l’odioso azuro,
vedrem da’ campi suoi fuggire il sole.




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