Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Le sirene” [1676]
V
[La rosa.]

   Nella vaga republica di Flora
sol di beltà le maggioranze io vanto;
cede il giglio appo me, vile è l’acanto
onde superbo il molle april s’infiora.
   Me l’alata famiglia in su l’aurora
lieta saluta allor che tempra il canto,
e perché di reina io porti il vanto,
ricco diadema in sul mio crin s’indora.
   Simile a’ re su la mia regia sede,
ch’è di smeraldo infra i miei verdi chiostri,
darmi fregi al bel sen l’ostro si vede.
   Ma cedetemi, o regi, i vanti vostri;
s’una conca le porpore a voi diede,
il sangue di Ciprigna a me diè gli ostri.




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