Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Le sirene” [1676]
III
[Tramontando il sole.]

   Ed ecco, o Filli, avventurosa aurora
portò quel giorno onde il mio duolo ha pace;
ecco in sen pur ti stringo, ecco si sface
l’anima per dolcezza e si ristora.
   Ma Febo, ahi lasso, inver’ la spiaggia mora
già va del giorno a sepellir la face,
e già convien che tu, da me fugace,
tristo qui m’abbandoni e ch’io mi mora.
   Giove, perché costei dalle mie braccia
non parta mai, del sole inchioda il volo,
e su l’eteree vie lung’or sen giaccia;
   se, nel concetto già d’Alcide, il polo
fe’ di duo giorni una sol notte, or faccia
di due notti congiunte un giorno solo.




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