Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XCIII
Per Torquato Tasso, che lasciò scritto di se stesso: «Noctes vigilasse serenas».

Tasso, tu che vegghiasti
le notti algenti in mezzo a’ libri ascoso,
ad un giorno immortal chiaro t’alzasti.
Tasso meraviglioso!
Se i tassi il sonno alimentar s’addita,
a te la vegghia immortalò la vita.
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