Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
LXXIII
Potenza delle femmine. Al signor Donato Santori.

   Tanto femmina può! Questa combatte
con la forza dell’uomo e con lo ’ngegno.
Chi diè spavento all’orco, al ciel sostegno,
sotto rocca di canna Onfale abbatte;
   chi d’aver si vantò l’Alpi disfatte,
ha nell’alpi d’un sen forte ritegno,
e corre ad incontrar naufragio indegno
da un mar di sangue in picciol rio di latte.
   Custodiscano un vallo e draghi e tori,
onde il greco guerrier disperi asilo,
che, mercé di Medea, n’avrà gli allori;
   versi già di sudor Dedalo un Nilo,
ché de’ suoi labirinti a scior gli errori
basterà solo ad Arianna un filo.




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