Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
LXXI
Che l’uomo non dêe superbire del suo proprio sapere. Al signor Andrea de’ Martini, giurista.

   Ahi, delusi intelletti! Indie gemmanti
portar pensi un Colombo al collo intorno,
ch’a’ moti suoi di mille ofiti a scorno
preziosi cangiar vedi i sembianti.
   Sfavillando le lucciole vaganti,
credi già d’astri il tuo verziere adorno;
né più ti volgi all’immortal soggiorno,
qui pensando goder l’etre stellanti.
   Rassembra altrui che dia d’amor più censi
Filli a sue voci, e trar dagli antri ei fassi,
ché risponder gli ascolta a’ detti accensi.
   Vanto d’uman saper qui frena i passi,
mentre di ritrovar credono i sensi
gioie in piume, astri in vermi e voci in sassi.




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