Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
LXX
Cavo moralità da varie abitazioni di diversi popoli. Al signor abate Giovambattista Pacichelli.

   S’è mar la vita, i tetti suoi notanti
miransi aver del caucaso le genti;
s’ella è carcere altrui, de’ cavi Atlanti
altri chiudono i dì fra l’ombre algenti;
   s’erger case di frondi Iberia ha vanti,
ché non lascian la speme unqua i viventi,
van gl’Indi ad abitar pini giganti,
ch’è l’uom tremola fronda esposta a’ venti;
   se vive sempre il Nomado in passaggio,
dimorando su’ plaustri, egli figura
di nostra vita il rapido viaggio;
   e se ’l mondo non ha città che dura,
ma l’eterna del ciel ricerca l’uom saggio,
ben la gente rifea tetti non cura.




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