Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
LXVIII
Santa Lucia, cavandosi gli occhi.

   Al meriggio immortal, perch’io m’appressi,
voi ricopra, o miei lumi, oscuro eclissi;
ch’avrò meglio, senz’occhi, a Dio gli accessi,
poich’abita di luce immensi abissi.
   In me vedransi i bei sembianti espressi
della cieca mia fé, ch’altrui descrissi;
orba così raddoppierò gli amplessi,
onde congiunta al mio gran sposo io vissi.
   In guardia eterna alla sua man vegghiante,
voi fallaci darò porte del core,
ch’ei non vegga per gli occhi il cor vagante.
   E se l’anima mia brama a tutt’ore
sol d’affetto trattar col sommo amante,
voi mandargli dovea, duci in amore.




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