Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
LXV
Nella notte natalizia di Cristo, Signor Nostro, comparvero tre soli. Al signor Nicolò Amenti.

   Poiché d’ardor perenne avvien ch’avvampi,
nasce il celeste amante in seno a’ verni,
e perché rida l’uom ne’ maggi eterni,
lagrima tra le nevi il fior de’ campi.
   L’orme tra vili ostelli uopo è che stampi,
perché prema il mortal troni superni;
e per domar gli affumigati averni,
giace in foschi abituri il dio de’ lampi.
   E, mentre di tre volti i rai disserra,
triplicato su l’etra il re di Delo,
entro abissi di luce il duolo atterra.
   Né fia stupor: che nato in grembo al gelo,
perché s’adori un trino sole in terra,
splende fra l’ombre un trino sole in cielo.




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