Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
LXIV
Per un crocifisso di ghiaccio, caduto dal cielo in tempo di tempesta, dove si leggeva «Iesus Nazarenus». Al signor duca di San Teodoro.

   Piove un Cristo di ghiaccio? Opra erudita
d’un dio ch’è foco! Or qual n’attendo effetto?
Forse alle mense altrui l’empireo tetto
vuol di neve apprestar pompa gradita?
   Ha di neve il mio Dio l’immago ordita,
ch’esser d’ogni stagione egli ha diletto,
poiché fior, poiché frutto egli fu detto,
talor di foco et or di gel s’addita.
   O mostra qui, mentre di gel discende,
onde ad ogni sospir disfar lo svelo,
ch’ad un pentito cor vinto si rende.
   O volle forse il fisico del Cielo,
scorte le febbri ond’ogni cor s’accende,
l’altrui foco a curar, scender di gelo.




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