Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
LXIII
A San Giacomo Apostolo per la predicazione fatta nelle Spagne. Appellato da Cristo, Signor Nostro, «Filius tronitrui».

   Ori su’ rostri, e de’ tuoi sacri accenti
fai rimbombar del chiaro Ibero i campi.
Ferisci i cori impaziente, e stampi
piaghe d’amor con fólgori eloquenti.
   Fulmini i vizi, e sembri a’ tropi ardenti
tuono dell’etra allor ch’orando avvampi;
e di tua lingua illuminata a’ lampi
sai d’alta luce illuminar le genti.
   Il tuo labbro, che tuona, ognor distingue
legge del Ciel, che ne’ facondi agoni
l’inferno assorda e ’l fiero Dite estingue.
   Domando tu di Flegetonte i troni,
se la Grecia vantò tuoni di lingue,
sa l’Esperia vantar lingue di tuoni.




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