Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
LXII
A San Francesco d’Ascisi che fa rinverdir un albero secco.

   Risvegli i maggi, e su teatro erboso
dài palpiti crescenti a tronco estinto,
cui di Zeffiro in braccio orni dipinto
di tremoli smeraldi il crin frondoso.
   Scritto qui con carattere doglioso
non più flebile il sen mostri Giacinto,
ma tra i fregi d’April serbi distinto
miracolo di fé, libro odoroso.
   Ecco degli orti il vegetante erede
rinato esulta, e su l’argentea riva,
fra gli emplemi sabei, fiorir si vede.
   A qual valor gran taumaturgo arriva!
Sì nell’anima sua viva è la fede,
ch’ancor de’ boschi i morti tronchi avviva.




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