Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
LVI
Si commenda Claudiano per lo rapimento di Proserpina.

   L’eterne piume ossequioso il polo
del gran cigno stellato a te concesse,
onde ha su’ palchi, alle tue note espresse,
acidalii diletti il re del duolo.
   Di gioia innebriato hai d’Etna il suolo,
godono a’ carmi tuoi l’Erinni stesse;
e, mentre a Dite epitalami intesse,
spiega al regno dell’odio Amore il volo.
   Odon furti amorosi al tuo bel canto
le sorde Parche, e ’l latrator d’Averno
giubila, mitigato al dolce incanto.
   Così vanta goder con riso eterno
a’ tuoi metri celesti il dio del pianto
l’armonie delle sfere entro l’inferno.




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