Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
LI
Al signor Vito Cesare Caballoni, per alcune composizioni fatte in mia lode.

   Per te, saggio scrittor, non più fra noi
della Grecia la sorte altri sospira,
se negli astri additando i vanti suoi,
quasi argolico libro, il ciel s’aggira.
   Ché ’l mio serto d’allor ne’ fogli tuoi
più di quel d’Arianna arder s’ammira,
e degli avoli miei tra mille eroi
splender la libra e folgorar la lira.
   Quindi di lieti influssi a noi già piove
da’ tuoi dotti lumi auree procelle,
più d’un Febo secondo e più d’un Giove.
   Così crescono a te lodi novelle,
come crescere altrui glorie ben nove
de’ caratteri tuoi fanno le stelle.




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