Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
L
Per un libro intitolato «Aestivum otium» del signor don Pietro Urries, uditor generale dell’esercito nel Regno di Napoli, mio avo.

   Di quest’ozio erudito all’ombra ucciso
l’ozio per man del mio gran PIETRO io scerno:
poich’a’ suoi vanti in ogni lido esterno
stancar su’ fogli i calami ravviso.
   Goder già parmi in sì bell’ozio assiso
de’ platani d’Atene il verde eterno;
e se Teseo nell’ozio ebbe l’inferno,
io ritrovo in quest’ozio il paradiso.
   Ozio ch’emenda agli oziosi i falli,
ozio ch’è freno a’ sensi altrui maligni,
ozio che va della virtù su’ calli.
   Or qui roti l’Olimpo astri benigni;
e se negli ozi altrui tacquero i Galli,
tutti in quest’ozio omai cantino i cigni.




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