Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XLIX
Per Giacomo Sannazaro, lodandosi la sua famosa sepoltura.

   Azio immortal, se d’Ippocrene il fonte
trasportasti al Tirren sul plettro d’oro,
e ’l tuo nome a fregiar trassero pronte
cedro Clio, mirto Euterpe, Erato alloro;
   se del tuo frale al cenere canoro
Mergellina di fior veste la fronte,
a cui pari non è dall’Indo al Moro
dolce un mar, pura un’aria e lieto un monte;
   se all’anima in partir del suo bel velo
ivi apprestò, dov’è perpetua calma,
tetto il sol, fregi gli astri e lumi il zelo;
   qual tre volte beato abbi la palma,
cui diè Parnaso e Mergellina e ’l cielo
serti al nome, urna al corpo e stanza all’alma.




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