Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XLVII
Al signor don Francesco Capece Zurlo, eletto in età giovanile al governo della città di Napoli.

   Emulo già del regnator di Pella
regger t’ammiro il gran destrier tirreno,
che di sì forte man, di man sì bella
gode al comando, insuperbisce al freno.
   Al dolce, all’aspro suon di tua favella
d’amore insieme e di timor va pieno;
poi l’oste audace alle battaglie appella
della tua spada al fulgido baleno.
   Scorto il Sebeto il tuo saver profondo,
t’approvò con ragione alto sostegno,
in sì tenera età, di sì gran pondo.
   Ben degli Albani hai tu vanto più degno,
ché, nascendo, mostrar seppero al mondo
quegli il crine canuto, e tu l’ingegno.




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