Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XLVI
Lodo le virtù del signor Biagio Altomari negli esercizi legali.

   Nel bel grembo d’Astrea credo che nato
fûr le lanci origlieri alla tua fronte;
e riposo al tuo cor dando più grato,
le sue leggi, cantando, a te fe’ conte.
   Or, vegghiando agli arresti, hai ben trovato
la verità della virtù nel fonte,
né mai dubbio adombrò lo stuol togato
esposto al sol della tua mente a fronte.
   La calunnia domar non mai potea
se le catene d’or, ch’ognor tu scocchi,
temi da’ labbri tuoi non mai prendea.
   Per gran gioia il Sebeto omai trabocchi:
ché se cieca mostrossi in Tebe Astrea,
qui disserrati a’ tuoi gran pregi ha gli occhi.




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