Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XLV
Alla città di Taranto, passando per quelle contrade il signor Federico Meninni.

   Or che distende il mio gran cigno altero
d’Archita alla città musico il volo,
te, prole di Falanto, appella il polo
più vago a rivestir l’onor primiero.
   Vaghe maschere a dar su’ palchi al vero,
il tuo cantor s’innalzerà dal suolo,
bramando de’ tuoi labbri un vanto solo,
più che i plausi goder del mondo intero.
   Risorto de’ tuoi carmi a’ metri egregi
Aristosseno aggiungerà festanti
alle sue melodie gli ultimi fregi.
   Scoprì co’ voli, or mostrerà co’ canti
in te dell’arte una colomba i pregi,
un cigno in te della natura i vanti.




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