Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XLIV
Ad Archimede, inventor della bombarda.

   Non sazio già che i vertici stellanti
tutti rotar su la tua destra additi,
ma porti in quella, a fulminar Quiriti,
novi inferni di Marte, opre tonanti.
   Avventi di Tesifoni mugghianti,
a chi restiste a te, gli aspetti igniti;
e chi t’applaude, a vagheggiar l’inviti
di Cinzia e Citerea vaghi i sembianti.
   Tu co’ bronzi e i cristalli auree le prove
all’empio atéo, che nulla crede, alterni,
come avvampa l’inferno e ’l ciel si move.
   Tu sol dell’universo abbi i governi,
poich’a’ fidi, a’ rubelli, a par di Giove,
hai cieli eretto e fabbricato inferni.




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