Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XLI
Mando il mio ritratto al signor Francesco Saverio Panzuti.

   Volar, come a sua sfera, a te si mira
qual già l’anima mia l’effigie ancora;
su l’ali del desio le vie divora,
mentre ogni linea al suo bel centro aspira.
   Come al suo corpo ognor l’ombra s’aggira,
questa brama così seguirti ognora;
e se ne’ tuoi musei da te s’onora,
l’alta reggia del sol non più sospira.
   Mover non vedi il mio corporeo velo,
perché immoto rimase al suon che snoda
del tuo bel tetto armonioso il cielo.
   Parlar potria, ma la favella annoda,
ché, fatta la tua casa ara di Delo,
sol col silenzio il suo gran Febo ei loda.




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