Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XL
Al padre Giacomo Lubrano, giesuita, gran predicatore.

   De’ tuoi candidi detti aprono i fiori,
sacro orator, di penitenza i frutti:
ch’in mostrar del calvario eterni i frutti,
efimeri di Cipro additi i fiori.
   Per te pone in oblio d’Imetto i fiori,
lascia d’Esperia il sommo sposo i frutti:
ché tu mensa gli dài di più bei frutti,
ché tu letto gli fai di più bei fiori.
   S’ei, languendo d’amor, vuol fiori e frutti,
vien ricetto a cercar ne’ tuoi gran fiori,
vien sostegno a trovar da’ tuoi gran frutti.
   Brama Cristo co’ frutti anco i tuoi fiori.
Più s’ama egli, ch’è fiore, entro i tuoi frutti,
più s’ama egli, ch’è frutto, entro i tuoi fiori.




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