Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XXXVIII
Esorto un grande a non volersi vendicar dell’ingiurie.

   Sarai di Giove emulator nell’opre,
come al tuo nascimento egual già sei,
se ’l ferro, allor ch’insanguinar tu dêi,
l’oro a’ sudditi tuoi da te si scopre.
   Delle nubi col vel Giove si copre
spesso, qual cieco, a fulminar più rei;
ma poi, squarciando i vertici a’ Pangei,
i tesori pietoso altrui discopre.
   D’altera fama acquisterà decoro
chi cede dell’offese al grave incarco,
ché quanto duro è men, più vanti ha l’oro.
   Ve’ di vendette il ciel quant’egli è parco,
che tra l’ira e ’l furor d’Austro e di Coro
nunzio è di pace allor ch’armato è d’arco.




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