Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XXXIII
Serse in avventando una saetta contro al Sole.

   Espugnerò la luce. Ecco il mio telo
straccia le fibre al biondo arcier d’Anfriso.
Cada dall’etra, insanguinato il viso,
da me ferito, il feritor di Delo.
   Il gran fonte del foco omai sia gelo,
divorando il suo cor dardo improviso.
S’è col latte di Giuno il polo intriso,
fia col sangue d’Apollo asperso il cielo.
   Se avversario del Sole è ’l dio che move
la mia destra all’impresa, al Sole avverse
del mio valore acclamerà le prove.
   Se talora schernir Febo si scerse,
cinto di lauri, i fulmini di Giove,
non camperà le fólgori di Serse.




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