Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XXXIII
Commendo l’Aure di Parnaso, poesie del signor don Lorenzo Casaburi, mio fratello.

   Avido il mondo i musici concenti
veggio anelar dell’AURE tue canore;
sol con gli aliti loro promette Amore
dolci ristori all’altrui fiamme ardenti.
   La dea più saggia e ’l dio più forte intenti
speran dall’AURE tue doppio valore,
ch’alle penne darai moto maggiore,
ch’alle trombe darai fiati possenti.
   Già di Parnaso inaridito il suolo
di fiori e frutti avrà messi immortali,
se l’AURE tue vi spiegheranno il volo.
   Egro, Febo languisce. A’ suoi gran mali
disperando rimedi, aspetta solo
dalle bell’AURE tue spirti vitali.




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