Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XXXII
Venere in morte d’Adone trasformato in fiore.

   Piangete, o Vezzi, e ’l nudo arcier sul polo
di pianto irrighi a’ suoi begli occhi il velo.
Già già s’eclissa infra le stelle in cielo
la stella del diletto in seno al duolo.
   Già senza core, abbandonata al suolo,
langue la dea de’ cori a’ rai di Delo.
Adone estinto infiorerà lo stelo
l’alma spiegando a’ foschi elisi il volo?
   Della dolcezza avvelenate il flutto,
Grazie di Gnido. Impari il dio dell’Ore
l’aula de’ lumi a mascherar di lutto.
   Già già dileguo in neri pianti il core,
ch’ove sperai de’ miei contenti il frutto,
veggio il mio ben trasfigurato in fiore.




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