Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XXVII
Veggo per tutto argomenti di pensare alla mia donna.

   Ovunque, o Nice, io le pupille aggiro,
delle bellezze tue veggio l’immago:
la bianca man, per cui languir m’appago,
negli avori affricani espressa ammiro;
   nelle conche eritree dipinte io miro
de’ bei denti le perle, onde son vago;
e delle labbra tue l’ostro più vago
vagheggio nelle porpore di Tiro;
   esprime le tue candide mammelle
de’ gigli il latte, et ha fra l’auree gole
l’Ermo de’ crini tuoi l’auree procelle;
   e s’alzo il guardo in su l’eterea mole,
copie degli occhi tuoi veggio le stelle,
cifra del tuo bel viso ammiro il sole.




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