Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XV
Diana innamorata di Endimione.

   Son vinta, o Gnido. Ecco, l’idalie rose
smaltano del mio crin l’ambre filate;
righino al sen le calde nevi innate
di fragranze orontee nubi odorose.
   Da me non più fra le boscaglie ombrose
vedrai le reti a’ vaghi cervi alzate:
ché biondi lacci, anzi catene aurate,
all’alma accesa un vago crin compose.
   Non volerò su le nevose brine,
se molle già d’una pupilla il dardo
mi fulminò tra le foreste alpine.
   Forza di Cipro onnipotente, ond’ardo!
La gran dea delle reti allaccia un crine,
la gran dea delle cacce impiaga un guardo.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it