Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XIII
Per bella donna inferma.

   D’Atropo ingorda a’ gelidi perigli
nutre Elpina di foco Etne bollenti;
et ha del volto in su gli aprili algenti
smorte le rose, agonizzanti i gigli.
   Dell’arse fibre a’ palpiti vermigli
lacrimose tragedie offre alle genti;
ché de’ bei lumi agli esperi languenti,
ai vezzi intima in Amatunta esigli.
   Del cor, ch’avvampa, agli aliti mortali
sudi i filtri Epidauro, e il dio dell’Ore
svegli all’aurea sua vita ore immortali;
   e porga, onde dia posa al grave ardore,
ferri salubri e farmachi vitali
le rose Citerea, gli strali Amore.




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