Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
XI
Per bella nifa che piange e ride.

   Se mai Neera, allor ch’amore implora,
gli esperi de’ begli occhi ha sciolti in pianti,
men vaghe le sue lacrime stillanti,
dal ciel rapite, ha la vermiglia Aurora.
   Se ride, allor che i lieti prati infiora
a’ raggi de’ luciferi brillanti,
men dolce ancor de’ labri suoi gemmanti
d’aprile in seno il vago riso ha Flora.
   De’ suoi lamenti ha miniato il manto
il sospiroso Aiace, e ’l bel Narciso
scherza su’ fonti al suo ridente incanto.
   O soavi magie del ciel d’un viso!
Piange Neera, e scura all’Alba il pianto;
ride Neera, e scorna a Flora il riso.




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