Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Delle sirene” [1685]
II
Commendo all’altezza di Carlo duca di Lorena, generalissimo dell’armi imperiali, per le vittorie ottenute contra il Turco.

   Pugna il gran duce, e del suo brando a’ lampi
piove stragi pietose a’ traci agoni;
e, dissipando i barbari maconi,
smalta d’ostri sanguigni i marzii campi.
   Le rocche espugna, e par che l’Istro avvampi
della sua spada espugnatrice a’ tuoni,
onde il valor degl’incliti Buglioni
fa ch’a note di stelle in ciel si stampi.
   Suda fra l’armi in su l’odrisio gelo,
onde lo Dio, che le falangi atterra,
già l’ammira agguagliar l’occhio di Delo.
   S’ardono ognor sanguinolente in guerra,
o la spada di Carlo ha Marte in cielo,
o la spada di Marte ha Carlo in terra.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it