Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
LIX
Al signor Luigi Gradenigo, nel male del signor abbate Cornaro, Accademici Eterei.

   Strugge nel sen de le notturne piume
febre de l’alma e de le membra ardente
il nostro caro INVOLTO, egro e languente,
qual rosa che ’l meriggio arda e consume.
   Tu, cui di Febo è sì cortese il nume,
che vien dal cielo al tuo cantar sovente,
pria che rapido inchini a l’occidente
del nostro cielo il più sereno lume,
   pregal, cortese OCCULTO, e dille: — Ah lento
non sia al suo scampo il tuo divin favore;
spegni, padre di vita, il suo tormento,
   ché s’arder de’ di doppia fiamma il core,
non sosterrà lo ’ncendio, e ne fia spento,
misero, e basta ben ch’arda d’amore.




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