Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
LIV
Nel medesimo soggetto, alla Natura.

   Langue la bella donna e tu nol senti;
non so s’io debbia dir madre Natura,
o pur matrigna insidiosa e dura,
se volontaria al suo languir consenti.
   Ma forse d’oscurarla invida tenti,
perché non fu de la tua man fattura
quella divina angelica figura
ch’ebbe le stelle e ’l ciel per elementi.
   Mira come non langue in lei beltate,
anzi pur cresce, e nel pallor s’avviva,
come nel cener suol l’arabo augello.
   E miri il ciel, poi che non ha pietate,
ch’un sol negli occhi suoi splende sì bello,
che di sua luce mai nebbia nol priva.




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