Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
LII
Prego per la sua donna, a Febo.

   Febo, se l’altrui miri e ’l mio dolore,
e di sanar gli egri mortali hai cura,
spegni quel dispietato ardor che fura
d’ogni bellezza a la mia donna il fiore.
   Torni d’Averno al tenebroso orrore,
ond’ella uscìo, quell’infernale arsura;
ché per lei non formò l’alma natura
membra sì belle, ove s’annida Amore.
   Ahi, che ’n tanto il bel seno ella divora
e quel bel viso, ove ’l tuo sol s’addita,
e dove par che d’esser vago apprenda.
   Signor, soccorri a la tua bella aurora;
salva in lei la tua luce e la mia vita;
e se convien pur ch’arda, Amor l’accenda.




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