Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XLIII
Partendo dalle contrade di Padova, detesta la crudeltà della sua donna.

   Pregato avessi un cor di tigre o d’orsa,
mentre tra voi mi vissi, Euganei colli,
prima che gli occhi ognor dolenti e molli
portar per lei, che la mia vita inforsa;
   che quest’alma infelice a languir corsa
(come mia stella, anzi, com’io pur volli)
dopo tante speranze e pensier folli,
avria pur d’un sospiro almen soccorsa.
   Voi dunque, voi d’ogni pietate ignudi,
dove raggio d’Amor non scalda o luce,
fuggo, e rivolgo altrove i pensier miei;
   via più d’Acrocerauno infami e rei
colli, poiché natura in voi produce
sì fieri mostri in vista umana, e crudi.




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