Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XL
All’Idra rassomiglia la rinascente sua gelosia.

   Chi sarà mai che ’l cor tremante affide
da l’Idra, che troncar bramo e pavento,
se nel petto geloso ognor la sento
farsi più fera alor che più s’ancide?
   Ben fu di me più fortunato Alcide,
che, se col fero mostro aspro tormento
sofferse, e lungo, al fin pur vinto e spento
se non col ferro almen col foco il vide.
   Ma che giova il mio foco e la tua face,
Amor, perch’arda l’un, l’altra sfaville
contra peste sì fera e sì vivace?
   Se quante escon da lor calde faville,
tanti nemici rei de la mia pace
nascon dai tronchi membri a mille a mille?




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