Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XXXVII
Guardo bieco e poi grazioso, accompagnato col canto.

   Dicea la donna ond’io sospiro ed ardo,
quel dì ch’io fui de la sua vista degno:
— Chi è costui che va tant’oltre al segno,
ch’osa fermar ne le mie luci il guardo? —
   E fulminò dal fiero ciglio un dardo,
ch’avea temprato di sua man lo sdegno,
rapido sì, che dal celeste regno
scende quel del gran Giove assai più tardo.
   Poi tutta lieta, e col sereno cielo
di quel bel volto e con la beatrice
angelica armonia diè vita al core.
   Ahi, che non fu pietà; fu forse zelo
di sua nobil bellezza, a cui non lice
far morir di disdegno, e non d’amore.




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