Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XXXVI
In qualunque luogo egli fosse con la sua donna, sarebbe lieto.

   Or che di molli erbette e di viole,
con gli Amoretti in sen, fecondo e novo
s’apre l’anno ai mortali, anch’io rinovo
le rime e ’l canto e la mia interna prole.
   Ma quando penso a la beltà che suole
far lieto il mondo, e fuor di lui la trovo,
torno agli accenti lagrimosi, e provo
che solo è primavera ov’è ’l mio sole.
   Così, piangendo, avrò perpetuo il verno,
poi che loco la ’nvola ai desir miei,
di cui men duro è da placar lo ’nferno.
   Ma stia pur chiuso ogni mio ben con lei,
ché s’ivi fosse il mio sepolcro eterno,
eterna vita in quel sepolcro avrei.




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