Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XXXIII
Celebra il carro che portava la donna sua.

   O tu, ch’ovunque il tuo bel raggio luce
fai che di novo ardor l’aria s’allume,
in qual parte del mondo il tuo gran lume,
per far noi ciechi, un più bel giorno adduce?
   Vivo ardente mio sol, chi ti conduce
via più di quel rettor folle presume,
ch’arse nel cielo e ne l’adusto fiume
spense la vita e la paterna luce.
   Per te veggio le stelle erranti e fisse
novo occaso mirar, novo oriente,
e far teco girando altro viaggio;
   e veloce portando a l’occidente
Febo, tinto d’invidia, il suo bel raggio
cieco restar di luminosa ecclisse.




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