Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XXVI
Quant’abbia forza il pensiero nel destare il foco amoroso.

   Mentre per boschi inabitati ed ermi
men gia sicur da chi già m’arse e strinse,
di larve armato Amor m’assalse, e vinse
gli abbandonati miei pensieri inermi.
   E sì dolce madonna ai sensi infermi
oltra suo stile il lusinghier dipinse,
ch’agli antichi desir l’alma sospinse,
e turbò di ragion gli usati schermi.
   Fiamma d’amor vivace: un freddo petto
già non s’arrischi ov’una volta egli arse,
s’un’imagine sola accende il core.
   Ché s’a questi occhi era vicin l’obietto
di quel ch’a l’alma imaginato apparse,
scampo non era al recidivo ardore.




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