Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XXIV
Con l’occasione d’un incendio amplifica il suo foco amoroso.

   Voi che, de’ danni altrui pietose genti,
correte, ove fra turbe afflitte e meste
son poche fiamme ad un vil tetto infeste,
che per suo scampo ha ’l ciel amico e i venti,
   qui dove più di mille e più cocenti
nel seggio di quest’alma Amor n’ha deste,
deh rivolgete i passi; a spegner queste
sien tutte l’arti e i pensier vostri intenti,
   poi che foco d’amor né onda cura
di lagrimoso rio, né suon di squille,
né vento di sospir, che più l’accende.
   Né da fumo sorgente, o da faville,
mostra del petto mio la grave arsura,
ché quanto cresce più, tanto men splende.




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