Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XIX
La sua constante fede non poter esser vinta dalla fierezza della sua donna.

   S’armi pur d’ira in voi turbato ed empio
lo sguardo, e nel mio cor (penoso segno)
vibri saette di furore indegno,
e sia il mio strazio a mill’amanti esempio.
   Nulla cur’io: co’ pensier fidi adempio
ciò che di voi mi toglie ingiusto sdegno;
ben tirannico fôra il vostro regno,
se far de la mia fé poteste scempio.
   Quel che ’n tant’anni eterna forza strinse,
discior può dunque un’ora? A pena morte,
non che i vostri disdegni, o ’l dolor mio.
   Ordì gli stami Amor, fede gli avvinse,
e col destino il mio voler s’unio.
Rompa sdegno, se può, nodo sì forte.




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