Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XVII
Se la sua donna sarà pietosa, la farà cantando immortale.

   S’un dì, mosso a pietà de’ miei martìri,
da’ be’ vostri occhi Amor pace m’impetra,
e quel vostr’empio cor, donna, si spetra,
sì ch’ascolti i miei preghi e non s’adiri;
   s’avien che ’l grave ingegno unqua respiri,
che qual Medusa un fero ciglio impetra,
e che tributo a la mia stanca cetra
non dia sempre di lagrime e sospiri,
   farò sonar di voi tant’alto il grido,
che la vostra beltà, dopo che ’l pondo
deposto avrà de le terrene some,
   rinoverà quasi fenice il nido
ne le mie carte, e chi trionfa il mondo
sarà nobil trofeo del vostro nome.




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