Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XV
Per accidente d’un morto che si portava a sepellire, vide la donna sua.

   Da quelle a me nemiche empie latebre
dov’ha la bella mia fera soggiorno,
m’apparv’ella a quel suon mossa, che ’ntorno
d’alta pompa s’udia mesto e funebre,
   e non pur fe’ sparir l’atre tenebre
che spento aveano il luminoso giorno,
ma potev’anco il suo bel viso adorno
l’estinte ravvivar chiuse palpebre.
   Quand’io, che desiando avea smarrita
l’alma dal core e dal cammino il piede,
tornai mercé di quella vista in vita.
   Amor, che pietà puossi o che mercede
da te sperar, se quella dolce aita
che dovevi dar tu morte mi diede?




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it