Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XIV
Sogno infausto, e alle sue speranze nemico.

   Da qual porta d’Averno apristi l’ale
col rio timor che le speranze sgombra,
sogno (se sogno è quel che ’l ver m’adombra)
e non, come cred’io, mostro infernale?
   Sparger forse credesti il tuo mortale
veleno al core ch’alta dolcezza ingombra?
Tu nemico del sol, tu notturn’ombra
che con vano terror l’anima assale?
   Torna a Cocito pur, larva infelice,
che ’ndarno qui le tue menzogne adorni;
e se vuoi pur tornar, torna col vero.
   Ma di far sì con la mia donna i’ spero,
che vedrò, mal tuo grado, anzi che torni,
lei fedel, te bugiardo, e me felice.




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