Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XIII
Beltà men culta è più possente.

   Eran le chiome d’oro a l’aura sparse,
neglette errando a quel bel viso intorno,
che dal felice suo ricco soggiorno,
qual nova aurora in oriente apparse;
   quando là mi rivolsi e vidi farse
Amor sì forte in quel nascente giorno,
che nel mirar volto senz’arte adorno,
laccio e foco maggior m’avvinse ed arse.
   Alor i’ dissi: — Ahi, come indarno i’ spero
per tempo unqua scemar la mia gran fiamma,
o ’l nodo rallentar che ’l cor mi cinge,
   se nato a pena il mio bel sol m’infiamma;
e con miracol di sua forza altero,
quant’ha più sciolto il crin, tanto più stringe.




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